Spesso capita di trovare in giro dei gattini minuscoli, dei neonati, senza la loro mamma e ci si trova in serie difficoltà perché non si sa come affrontare una situazione simile.
Questa vuole essere una piccola guida esplicativa per allevare un micino neonato o per trovare consigli utili che non devono comunque escludere ripetuti controlli dal veterinario.
Innanzitutto sarebbe bene, quando si trova un gattino di pochi giorni, capire se la madre si sia allontanata solo per breve tempo (ad esempio per trovare del cibo) o se sia davvero sparita, magari chiedendo in giro o aspettando un po’ di tempo per vedere se ritorna.
Se il gattino comunque piange in modo disperato o vedete che spurga dagli occhietti o è debole o ancora, se il tempo è poco clemente e il piccolo non si trova ben riparato, fareste bene a prenderlo con voi tenendo comunque presente che allevare un gattino è un’impresa molto complessa e il più delle volte ha esito negativo perché si può dire di essere “fuori pericolo” solo dal 45° giorno circa. Fino ad allora il tasso di mortalità è elevatissimo.
Quindi al massimo se il gattino è in difficoltà e voi non vi sentite pronti per un’esperienza simile, contattate il veterinario o il rifugio gatti della vostra zona il più presto possibile.
Sono due le cose fondamentali per un neonato: il cibo e il caldo. La mancanza di uno di questi due elementi può portarlo ad una morte davvero rapida.
QUANTO TEMPO HA IL MICINO
Si riesce a capire l’età del gattino da alcuni fattori esterni;
2-4 giorni: cade il cordone ombelicale
8 giorni: da ora in poi avrà gli occhietti aperti.
IL LATTE
Il latte vaccino non è assolutamente indicato perché provoca forti dissenterie che debilitano il gattino fino alla morte. E’ opportuno comprare in farmacia gli appositi latti in polvere da diluire in acqua calda (seguendo scrupolosamente le istruzioni); le marche più conosciute sono Kitten milk Chifa, KMR Borden, Primolatte gattino Bayer, latte in polvere Royal Canine, Lactol (anche se questo a volte ha provocato dei blocchi intestinali)
E’ possibile preparare un latte di emergenza con 1 bicchiere di latte intero preferibilmente HD O Zymil (a ridotto contenuto di lattosio), un cucchiaio di panna da cucina, 1 rosso d’uovo crudo, (ASSOLUTAMENTE NO L’ALBUME!!!),1 cucchiaino di zucchero o un cucchiaio di Meritene al gusto vaniglia. (Ovviamente il tutto ben scaldato. MAI DARE AD UN GATTINO LATTE FREDDO!!! La temperatura ideale è sui 38 gradi)
LE POPPATE
Un gattino neonato mangia ogni 2-3 ore; uno di tre settimane anche ogni 4 o 5 ore, dunque bisogna rispettare le loro esigenze alzandosi anche di notte.
Ad un neonato bisogna dare circa 5-10 cl ogni poppata aumentando le dosi man mano che cresce. E’ bene non esagerare con le dosi e rispettarle scrupolosamente perché i piccoli sono molto soggetti a dissenteria che può portare alla morte.
Bisogna allattarli a pancia in giù perché se si tengono supini si rischia di farli soffocare.
E’ opportuno utilizzare un biberon apposito o in caso di emergenza una siringa da 5ml senza ago.
Se il latte esce dalle narici del piccolo significa che il buco della tettarella è troppo grosso e non va bene perché si rischia di farlo soffocare.
I BISOGNINI
Un neonato non è in grado di svuotarsi da solo, rischiando di andare incontro ad un blocco intestinale.
Dunque dopo ogni poppata bisogna strofinargli la zona anogenitale con un batuffolo di cotone inumidito o dello scottex (perché la lingua di mamma gatta è ruvida) per stimolare i bisognini, proprio come farebbe la loro mamma.
Se questo metodo non funziona allora si può massaggiare anche il pancino.
LO SVEZZAMENTO
Un gattino può essere svezzato quando compaiono i primi dentini (3 settimane); si può aggiungere al solito latte nel biberon un cucchiaino di omogeneizzato di carne e proseguire così per un po’.
Verso le 5-6 settimane si può offrire al gattino un po’ di cibo umido per gattini (preferibilmente di qualità come Almo nature, schesir, trainer) oppure della carne tritata e sbollentata a cui è stato mescolato un po’ di formaggino per bambini. Il latte deve sempre comunque essergli somministrato, diminuendo gradatamente le dosi mentre si aumentano quelle della pappa.
LA CUCCIA
Per un gattino è fondamentale una fonte costante di calore. Dunque è bene posizionarli in un contenitore piccolo, meglio una scatola con bordi alti dalla quale non riescano ad uscire, con una traversina impermeabile sul fondo e tanti asciugamani o coperte per tenerli al caldo. Però questo non è sufficiente e allora si può puntare sul piccolo una lampada ad infrarossi (alla giusta distanza: non devono scottarsi!!) o posizionare un termoforo (per i dolori articolari) oppure una borsa dell’acqua calda avvolta in un asciugamano avendo l’accortezza di cambiare l’acqua appena si raffredda un po’.
Non va bene posizionarli vicinissimi ad una fonte di calore perché si disidratano e rischiano la morte.
Si può aggiungere anche sotto le coperte una sveglia perché simula il suono del battito cardiaco della madre, così il piccolo si può sentire più tranquillo e a suo agio.
ATTENZIONE
Bisogna controllare spessissimo lo stato di salute dei piccoli perché può cambiare molto rapidamente.
Ipotermia: tocchiamo il gattino, deve essere tiepido al tatto. Se fosse freddo bisogna strofinarlo con un panno caldo, tenerlo contro di noi o metterlo vicino alla borsa dell’acqua calda.
L’ipotermia è dannosissima per i neonati, fate molta attenzione.
Ipoglicemia: avvicinate una mano alla testa del piccolo; lui dovrebbe dare dei colpetti con la testa per cercare il capezzolo della madre. Se non facesse così e restasse immobile con la testa ciondoloni, bisogna dargli 1 ml di acqua calda e zucchero ogni 15 minuti fino a quando non si riprende.
Disidratazione: dannosa per un micino è anche la disidratazione, quindi può essere utile, quando lo vedete mogio e abbattuto, fargli delle flebo sottocutanee di ringer lattato.
OVVIAMENTE IN CASI COME QUESTI BISOGNA CHIAMARE TEMPESTIVAMENTE IL VETERINARIO E NON AFFIDARSI SOLO A QUESTI CONSIGLI CHE VANNO INTESI SOLO COME UN PRIMO E IMMEDIATO SOCCORSO AL QUALE DEVE SOSTITUIRSI IL PARERE DEL MEDICO.
CONTATTATE IL VETERINARIO SEMPRE SE IL MICINO E’ DEBOLE, SPOSSATO O MIAGOLA IN CONTINUAZIONE.
TENETE PRESENTE CHE IL LATTE DELLA MAMMA CONTIENE ANTICORPI E DUNQUE UN NEONATO ALLEVATO ARTIFICIALMENTE E’ MOLTO PIU’ A RISCHIO DI MALATTIE E INFEZIONI. A VOLTE IL VETERINARIO DECIDERA’ DI INIZIARE UNA COPERTURA ANTIBIOTICA.
Ultimo aggiornamento (Giovedì 23 Aprile 2009 17:27)
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